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I ganci traino a scomparsa

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gancio traino auto è un ausilio funzionale e versatile per i trasporti, definito dal Codice della Strada come “dispositivo a sfera per rimorchi leggeri”, cioè rimorchi con massa a carico non superiore a 750 kg oppure massa complessiva a pieno carico di motrice e rimorchio non oltre le 3,5 tonnellate. Installare un gancio di traino nel retro di una vettura è un’ottima soluzione per risolvere particolari esigenze di maggiore spazio oppure di carico.

È comunque importante sottolineare che scegliere un prodotto non adatto alla vostra auto significa comprometterne l’estetica e mettere in pericolo la propria sicurezza in strada.

Per questo il gancio traino a scomparsa  rappresenta la soluzione migliore per chi vuole scegliere una soluzione pratica, senza rinunciare all’aspetto esteriore del proprio veicolo.

Vediamo in generale i diversi tipi di gancio traino auto per avere un’idea maggiormente chiara di questo dispositivo e scegliere il più adatto alle nostre esigenze.

Gancio traino auto: tipologie e caratteristiche

Il gancio a traino auto è un elemento essenziale se si sceglie di utilizzare la propria auto per grandi trasporti. Si pensi solamente alla comodità di questo dispositivo nel caso di un trasloco o per il semplice trasporto di bagagli durante una villeggiatura “on the road”.Ma non solo, si tratta di un supporto utilissimo nei più svariati settori: sia per trasportare merci, che più semplicemente per non sporcare gli interni dell’auto con oggetti da lavoro.

Tuttavia, occorre conoscere tutte le caratteristiche del gancio traino auto per poterlo utilizzare bene. Si compone sostanzialmente di due elementi in acciaio: il telaio e il gancio vero e proprio. Il telaio è il componente che viene ancorato alla carrozzeria del veicolo trainante con apposite viti. Insieme al gancio occorre acquistare un kit elettrico che permetta di trasmettere la corrente elettrica dal veicolo al rimorchio trainato. Sugli autocarri è presente anche un collegamento al circuito pneumatico che consente di utilizzare il freno pneumatico.

Nello scegliere il gancio traino auto che fa per voi ricordate che le tipologie in commercio si differenziano perlopiù tra: fissi, estraibili ed estraibili a scomparsa. I ganci da traino fissi sono quelli in cui il gancio, una volta installato, resta inamovibile in quanto collegato alla carrozzeria attraverso viti e bulloni. Sono consigliabili per il rimorchio di carichi pesanti e sono impiegati solitamente in ambiti professionali. Gli estraibili sono invece adatti a utilizzi temporanei, non lavorativi e indicati per persone senza particolare dimestichezza con le attività di montaggio. Come abbiamo visto, I ganci da traino estraibili a scomparsa sono quelli che restano completamente nascosti nel paraurti del veicolo trainante.

Limiti e criticità

Non dimentichiamo che per poter agganciare un rimorchio all’auto bisogna considerare diversi fattori legati al veicolo stesso, ma anche alla patente che si possiede. Con riferimento alla patente B, i limiti di traino sono infatti diversi a seconda del peso del rimorchio. Con questa è infatti possibile guidare una vettura alla quale può essere agganciato un rimorchio la cui massa totale non superi i 750 kg. Si possono guidare anche auto trainanti un rimorchio non leggero (con massa di oltre 750 chilogrammi) ma solo se la massa massima autorizzata totale non supera le 3,5 tonnellate. Per conoscere la massa rimorchiabile omologata ricordiamo che bisogna far riferimento alla voce 0.1 presente sul libretto di circolazione del veicolo.

Omologazione del gancio traino

Come accennato, il gancio di traino deve garantire sicurezza e necessita dell’omologazione per poter circolare in strada.

Secondo quanto stabilito nell’articolo 78 del Codice della strada, una volta portata a termine l’installazione si dove obbligatoriamente aggiornare la carta di circolazione del veicolo. Prima di poter effettuare l’aggiornamento della carta di circolazione era però necessario superare la prova di collaudo della Motorizzazione Civile.

I veicoli a motore ed i loro rimorchi devono essere sottoposti a visita e prova presso i competenti uffici del Dipartimento per i trasporti terrestri quando siano apportate una o più modifiche alle caratteristiche costruttive o funzionali, ovvero ai dispositivi d’equipaggiamento indicati negli articoli 71 e 72, oppure sia stato sostituito o modificato il telaio.

Con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono individuate le tipologie di modifica delle caratteristiche costruttive e funzionali, anche con riferimento ai veicoli con adattamenti per le persone con disabilità, per le quali la visita e prova di cui al primo periodo non sono richieste. Con il medesimo decreto sono stabilite, altresì, le modalità e le procedure per gli accertamenti e l’aggiornamento della carta di circolazione. Entro sessanta giorni dall’approvazione delle modifiche, gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri ne danno comunicazione ai competenti uffici del P.R.A. Solo ai fini dei conseguenti adeguamenti fiscali.

In altre parole, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal 14 febbraio non è più necessario effettuare il collaudo del gancio ma bisognerà solamente effettuare l’aggiornamento della carta di circolazione, presentando apposita domanda entro 30 giorni dal termine dell’operazione al fine di ottenere una dichiarazione di lavori ineccepibile da parte dell’installatore di un’officina autorizzata sul territorio nazionale.

Per portare a termine la procedura richiesta, si può procedere da soli oppure rivolgersi alle agenzie di pratiche auto. Nel primo caso, sarà necessario pagare un bollettino di 10,20 euro sul C/C postale 9001 per la tariffa Motorizzazione ed un altro pari a 16 euro sul C/C postale 4028 per l’imposta di bollo. Nel caso in cui si decida di rivolgersi ad agenzie dedicate, sarà questa a guidarvi nella procedura fino ad ottenere il tagliando adesivo da applicare sul libretto, congiuntamente all’eventuale certificazione d’origine dei pezzi montati e del certificato di conformità dell’operazione.

Costi del gancio traino

La vendita dei ganci traino è molto diffusa, sia nei rivenditori autorizzati che su siti web specializzati che offrono sconti anche sul montaggio. Quest’ultimo, infatti, ha un costo di circo 300 euro a cui bisogna aggiungere il costo di accessori e prese elettriche. Nello specifico, il costo del gancio traino si aggira intorno ai 150 euro per i modelli più semplici per arrivare fino ai 400 euro.

Smaltimento del gancio traino

L’eventuale successiva eliminazione del gancio di traino richiede che venga seguita la medesima procedura effettuata per il montaggio, compresi i costi. In questo caso, l’officina che ha provveduto alle operazioni di smontaggio dovrà rilasciare una dichiarazione di eliminazione del gancio e conseguente ripristino delle condizioni originali. Effettuata tale procedura si dovrà inoltre provvedere al nuovo aggiornamento della carta di circolazione.

Gancio traino e assicurazione auto

È fondamentale sapere che sulla propria polizza auto si dovrà dichiarare la presenza del gancio di traino. Quando il rimorchio è attaccato al veicolo sarà infatti l’assicurazione auto a coprire eventuali danni causati durante la circolazione del rimorchio. La presente del gancio traino sul veicolo richiede dunque un’estensione alla polizza Rca base che viene calcolata in misura del 5% circa. Non mancano però compagnie assicurative che aggiungono tale accessorio senza richiederne un sovrapprezzo. Sia gancio traino che rimorchio sono da assicurare, cosi da essere tutelati in caso di incidenti che potrebbero accadere quando il rimorchio resta fermo e sganciato dall’auto su strada pubblica, ed eventuali danni che il rimorchio può causare quando è staccato dal veicolo motrice.

 

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